Racconti dell’ora tarda

Febbraio 4, 2008

La fortezza

Archiviato in: Quelli micidiali — blackix @ 11:21 am

Animo amico mio.
Animo!

La sabbia grigia, il vento la sparge a granelli finissimi sul tuo corpo.
Due dita e, tra loro, un calice lunghissimo di puro cristallo.
Piccola stecca assassina tra pollice e indice nell’altra mano.
Quest’ultima brucia.
Lentamente brucia e il fumo non è che aria nell’aria.

Davanti a te, amico mio, pulsare infinito di onde.
Non averne paura.
E’ vero, ti inghiottiranno in questo piccolo mare rabbioso
ma sento che potrai respirare lì sotto.

Cerca il confine al di là dell’ultima increspatura di questo oceano livido.
Lo vedi?
E’ quel castello nero di cui si scorgono i bui torrioni e l’immenso ponte levatoio.
e’ lì che andrai amico mio, lì.

Il tuo greve e nero passo verso il confine,
passando per la tempesta.

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