Racconti dell’ora tarda

Novembre 19, 2006

Smaschero una formica

Archiviato in: Quelli del dopolavoro — blackix @ 11:02 pm

mi smaschero ora. io sono un ragazzo anormale. mi chiamo alessandro. ho qualche personalità di troppo, bevo come un campo di mais in inghilterra, mi tengo nonostante tutto piuttosto in forma e ho diversi interessi. uno per personalità. mi piacciono le cose piccole e tecnologiche, come i cellulari, anche se mi rendo conto essere una passione senza molto senso nè tornaconto. mi piacciono molto le donne, alle quali risulto facilmente e banalmente antipatico, ostile, presuntuoso, depravato e tutte le accezioni negative all’essere maschio che possano provenire da una donna. mi calzano a pennello. ma calzano solo a quella personalità che, timida e impacciata, si mostra alle donne con un’altra personalità. quella dello stronzo. per inciso sono stronzo. sono anche molto molto cinico, ambiguo e, come direbbero gli inglesi, unpopular(testa di cazzo). sapete, a proposito di cinismo, non mi frega un cazzo che leggiate queste righe. le scrivo per guarirmi. se vi siete rotti le palle di leggere semplicemente…piantatela e andate a scopare se potete. devo guarire da questo indefinibile senso di superiorità e distacco dal reale. come fare? il fatto è che io amo il reale. ma solo perchè ho delle allucinazioni costanti e in più vedo le cose sempre da un profilo diverso. il mondo è strano. il mondo corre con i valori della gente. valori assurdi, ma validi quanto i miei. l’islam, i soldi, la figa, il potere ,la famiglia, la comicità, internet e avere un cazzo come rocco siffredi. valori comuni. non i miei. io ho dei valori, ma questi cambiano ogni giorno e talvolta ogni manciata di minuti. tuttavia ci sono valori che non prendo più in considerazione come validi. cambiare ottica mi ha aiutato e mi aiuta tuttora a formare delle sicurezze basate sulla negazione di quello che ho provato non funzionare su di me. per esempio la religione. alla religione non credo più. non sto parlando di dio. parlo di quella idiozia della religione. alla fine, dopo un pò di esperienze, ho capito che la religione e quindi le religioni sono come credere alle favole di gianni rodari, a babbo natale, alla pensione, all’immortalità, agli alieni, alla felicità eterna. mi chiedo come si faccia a credere a qualcosa inventato dagli uomini che non sia dimostrabile e che perdipiù è stato inventato 1000, 2000 o 3000 anni fa. vi assicuro che c’è chi crede ancora alle divinità egizie, a thor, a zeus e a qualche altra becera rappresentazione illusiva dell’uomo che in terra non riesce mai a essere perfetto. sono convinto che se ci avessi la faccia di cazzo di un qualsiasi messia o predicatore potrei creare una nuova religione perchè ci sarebbe qualche coglione che mi seguirebbe. questo è un valore a cui credo moltissimo: la volubilità. chi dice di pensarla in un modo e solo in quello è evidentemente un coglione. lo dimostra il fatto che non si rende conto che le idee sono inconcrete e per questo qualsiasi inconcretezza è valida. le idee ma soprattutto GLI IDEALI sono la più grossa illusione dell’uomo. dicon bene i buddisti che le illusioni ci ammazzano. sono basate sull’ignoranza. chi non sa si illude. funziona così anche in amore, nel lavoro, nella vita in generale. disilludersi aiuta a vivere cent’anni come farsi i cazzi propri. ripuliamoci dunque dalle convinzioni inutili e cerchiamo di cambiare sempre prospettiva. tra l’altro questa pratica aumenta inesorabilmente uno dei valori nei quali credo assolutamente: l’empatia. l’empatia è l’energia che unisce gli atomi tra loro a fare molecole, le molecole tra loro a fare cellule, le cellule tra loro a fare gli esseri viventi, gli esseri viventi tra loro a scopare o a stare bene tra di loro nel caso in cui non possano scopare. vi piace di più chiamarlo amore? il fatto è che non è propriamente amore. l’amore può essere unidirezionale e non ricambiato. l’empatia è l’unione perfetta perchè parte dalla comune accettazione dell’identità dell’altro. io sono te ora e percepisco la mia identità essere la tua. questo ti avvicina a me e ti permette di fare lo stesso. avviene l’unione. nell’amore invece è l’illusione a guidare l’unione. solitamente succede che uno sta fermo e viene intenzionalmente infilato dall’altro. anche quando non gradito. poi c’è una serie di valori assurdi nei quali la gente davvero pare credere. la carriera è uno di questi. pensiamoci un attimo. che cazzo vuol dire fare carriera? la carriera è un riconoscimento di buon lavoro svolto che proviene da altre persone. gli esseri umani sono assolutamente privi di ogni buon senso, questo è evidente. fanno cose a cazzo, così tanto per farle, tanto perchè a un capo gli possa girare di stare in forma una mattina e di premiare qualche leccaculo. questo è il meccanismo della carriera. non ci sono misteri in questo progressivo e gratificante processo evolutivo. vieni selezionato perchè sei il migliore (leccaculo) del tuo ambiente di lavoro. questo non ti rende libero però perchè sotto sotto ti rendi conto che il tuo lavoro è scrivere migliaia di nomi in un database e farlo molto velocemente, o velocizzare il processo di avvolgimento della cartaigienica attorno a quegli inutilissimi cartoni cilindrici. non sei libero per quello che fai quindi, sei solo uno schiavo delle rate e del paraculaggio(farsi notare). non credo nel valore supremo della vita. la vita ha un ciclo standard, senza troppi misteri. nessuno è mai vissuto 200 anni nè tantomeno non è mai morto. ti fai i tuoi 70/80 anni e vai tranquillo con i tuoi vecchi. se te ne fai 30 è ok. non fa niente perchè siamo fatti per vivere ma anche per morire con la stessa importanza. le due cose sono ugualmente importanti. moriamo come delle formiche, investiti da un coglione che corre in macchina per arrivare puntuale a farsi inculare per 8 ore sul posto di lavoro. moriamo di cancro perchè fumiamo e abbiamo infarti da giovanissimi perchè facciamo delle vite di merda. ci piglia la cirrosi chè beviamo per divertirci e ci schiantiamo sui muri perchè siamo ubriachi. insomma, statisticamente siamo molto più fragili delle formichine perchè le formichine fanno la loro vita, breve ed intensa ma non fumano, non fottono con le povere nigeriane con l’aids, non si impasticcano per divertirsi. le formiche non si illudono di essere più importanti di quello che sono. fanno il loro sporco lavoro di raccogliere briciole e portarle a casa per l’inverno. faticano forte ma non lo fanno mica per fottere altre formiche. anzi. poi contente mangiano briciole di kinder delice quando fuori fa freddo, si fanno qualche scopatina se sono fortunate se no muoiono in pace. e le altre formichine banchettano. cazzo impariamo qualcosa dalla natura visto che ne facciamo parte. io scrivo ora e domani mi infossate 3 metri sotto terra a 26 anni. che vi frega a voi? niente infatti. poi muore il soldato in iraq e fate finta di piangere il patriota. azzo vi frega del militare che muore? siete solo incazzati di fare le guerre perchè vi siete incastrati nel meccanismo del potere. le formiche c’hanno il capo. le formiche lo rispettano il capo e senza obiezioni. ma il capo non fa mica lo stronzo. il capo si fa un culo così per tutta la comunità anzi, visto che è femmina, si fa inchiappettare tutta la vita per perpetuare la specie.
se capita a noi un capo donna ce la possiamo pure inchiappettare ma come risultato otterremo solo una rottura di cazzo in più. non perpetueremo la specie, non avremo fatto un atto di benevolenza nei suoi confronti nè nei nostri confronti. abbiamo svuotato il sacco che era bello gonfio e indovinate per colpa di chi?
abbiamo quindi solo reso il dovuto.
io non sono incazzato. sono disilluso quindi libero.
voi credete negli dei egizi o nel giudaismo? ci credete che sia meglio recidersi la cappella per essere felici? fatelo, se funziona fatemelo sapere.

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